mercoledì 25 novembre 2009

Champions League: Inter e Fiorentina, le due facce della stessa moneta

Pubblicato da serena.anania in Champions league, Inter, Senza categoria, Spettacolo e Calciatori

Barcellona Pedro

Il Barça domina un’inguardabile Inter; Fiorentina in festa

Si respirano arie contrapposte nell’Italia europea. Per le due italiane impegnate in questo martedì di Champions, il destino ha riservato sorprese differenti. C’è chi fa spettacolo, la Fiorentina, e chi lo subisce, l’Inter, ma il gioco inizia a farsi duro e il primo obiettivo, la qualificazione agli ottavi, è all’orizzonte.

Nella penultima partita utile per stabilire la leadership dei vari gironi, l’Inter vola al Camp Nou di Barcellona sognando l’impresa e ritorna a casa con 2 goal incassati e la faccia mezza salvata dal risultato ottenuto e dal pareggio delle altre due concorrenti, Dinamo Kiev e Rubin Kazan.

Partita spettacolare, o scialba, dipende dai punti di vista. Sicuramente il Barcellona non poteva deludere di fronte ai suoi tifosi e non ha deluso. Un match perfetto, giocato a livelli altissimi, complice anche un’Inter alquanto passiva, intimidita, spenta. Non c’è stata partita per quasi tutti i 90 minuti: blaugrana in vantaggio dopo 10’ con Piquè che di destro batte Julio Cesar. Reazione nerazzurra nulla: gli interisti non si vedono, a malapena toccano la palla. Esiste solo una squadra in campo, ma il risultato non legittima una partita dominata: al 26’ il raddoppio di Pedro. Partita chiusa. Ed è chiusa davvero, perché la prima azione dell’Inter arriva a fine primo tempo da un errore di Valdes che permette a Stankovic di improvvisare un improbabile tiro dalla trequarti. L’abilità nerazzurra di mostrarsi più pimpanti nei secondi tempi, non ha storia questa volta. La ripresa è una fotocopia del primo tempo, forse un po’ più colorata, ma identica. Il Barça continua a padroneggiare; al 53’ Eto’o reclama un rigore per una spinta in area, ma nonostante l’ingresso di Balotelli, che ha ravvivato in piccola parte l’agonismo del match, il risultato non cambia. E ci deve pensare Julio Cesar, nel finale, a conservare il 2 a 0 con una parata miracolosa su Xavi. Nonostante il risultato, la corsa dei nerazzurri non è compromessa: in caso di vittoria degli spagnoli, alla squadra di Mourinho basterebbe lo 0 a 0 per passare. Nel frattempo però lasciano la testa del girone al Barcellona che raggiunge quota 8 punti.

Classifica: Barcellona 8, Inter e Rubin Kazan 6, Dinamo Kiev 5.

Storia diversa per la squadra di Prandelli, che batte il Lione e si qualifica agli ottavi con un turno d’anticipo. Aggressivo inizio di gioco per i viola che sprecano subito tre palle goal, colpendo due volte il palo in un minuto con Santana e Gilardino. Partita equilibrata, ma sono i viola a distinguersi nelle verticalizzazioni. La caparbietà dei viola si concretizza al 28’ quando Vargas trasforma il rigore concesso dall’arbitro Benquerenza per fallo di Cissokho su Marchionni, autore di una splendida incursione da destra. Nella ripresa, le due squadre lottano a viso aperto. La Fiorentina sfiora il raddoppio due volte, ma è il Lione a chiudere la partita in avanti e Frey si supera con due parate spettacolari ma soprattutto decisive. Il triplice fischio scatena la festa al Franchi di Firenze; i viola passano a discapito del Liverpool, inutilmente vittorioso contro di Debrecen.

Classifica: Fioretina 12, Lione 10, Liverpool 7, Debrecen 0.

Mercoledì 25 novembre, in campo le altre italiane: il Milan ospita l’Olympic Marsiglia, mentre la Juve è ospite del Bordeaux.

Commenti

  • brava Serè.. mi raccomando domani tratta con modo di riguardo la vittoria in Champions dei cugini!

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