
Il girone di andata si chiude col botto: Nesta e Dinho puniscono la Juve
Si dice che la delusione è proporzionale all’aspettativa. Saranno molte, quindi, le persone deluse questa sera, dopo aver assistito ad una partita che di spettacolare ed emozionante ha avuto ben poco. I primi sono sicuramente loro, i tifosi della juve, che dopo il sonoro 3 a 0 subito per mano del Milan, hanno abbandonato lo stadio senza risparmiare forti contestazioni a squadra, allenatore e società. Nella partita che avrebbe potuto rilanciare la Juventus, i bianconeri si piegano ad un Milan contenuto e ora rischiano di perdere anche il terzo posto, attualmente condiviso con il Napoli.
Parte bene la Juventus, che nei primi dieci minuti impedisce ai rossoneri di avvicinarsi alla propria area di rigore. Buono il possesso palla, e buona anche la prima occasione con un destro di Diego finito di poco alla sinistra di Dida. Lo spirito combattivo della Juve, tuttavia, svanisce presto: il Milan inizia ad avanzare e farsi pericoloso, sprecando anche’esso qualche buona occasione. Partita equilibrata fino alla mezz’ora, a sprazzi noiosa, con poche occasioni da entrambe le parti. Ci pensa Nesta, al minuto 28, ad insaccare un corner pennellato da Beckham e lisciato da Melo: 1 a 0 per il Milan, complice anche una grave disattenzione difensiva. Ci prova la Juve, ma fatica ad organizzare una reazione credibile e nonostante qualche brivido per la porta di Dida, soprattutto su palla inattiva, le due squadre tornano negli spogliatoi a risultato invariato.
Per il secondo tempo, le squadre rientrano in campo accompagnate dal pubblico di Torino che evoca Del Piero. I bianconeri cercano di sfondare ma l’unico modo in cui riescono a creare situazioni pericolose sono i calci piazzati; inermi, non riescono ad organizzare alcuna trama di gioco. Il Milan assiste senza affanno ai tentavi vani degli avversari e al 72′ Ronaldinho raddoppia su un corner battuto da Pirlo e deviato dallo sfortunato De Ceglie. La Juventus pare ormai perduta, prova a spingersi in avanti ma non riesce a creare. I rossoneri ne approfittano e nuovamente su corner chiudono il match: Ronaldinho lasciato solo dalla difesa bianconera è libero di battere Manninger per il definitivo 3 a 0.
E’ accompagnato dalle polemiche il triplice fischio di Damato: i tifosi juventini salutano i giocatori con cori contestanti e bruciano giornali sui sedili, ormai vuoti, dell’Olimpico. Polemiche anche verso i tifosi rossoneri, che nel corso della partita si sono spiacevolmente resi protagonisti di lanci di fumogeni verso la curva della Juve, senza che nessuno intervenisse.
La Juve entra in piena crisi: sprofonda a -12 dall’Inter e a -4 dal Milan; il Napoli e la Roma sono in agguato.

