
Rossoneri umiliati all’Old Trafford; 4 a 0 e niente quarti
I sogni son desideri; ma a volte restano tali. La “partita perfetta”, quella che il Milan doveva giocare questa sera all’Old Trafford di Manchester, resterà nei rimpianti della squadra e dei tifosi. I rossoneri eliminati, escono con le ossa rotte dalla casa dei red devils: un 4 a 0 pesantissimo che umilia gli italiani e lascia all’Inter il titolo di portabandiera del nostro paese nella competizione per club più prestigiosa d’Europa.
All’andata era finita 3 a 2 per gli ospiti: a San Siro gli inglesi si erano imposti sui rossoneri mettendo preventivamente un piede verso i quarti di finale. Serviva un’impresa, o perlomeno una buona partita. Ma così non è stato. Quel 2 a 0 necessario al passaggio del turno non ha trovato realizzazione concreta, non ha trovato matrice e si è trasformato nel collasso rossonero.
Partenza a razzo dei red devils, che già dopo 3’ sfiorano il goal del vantaggio con un rasoterra dal limite dell’area di Rooney. Azioni importanti con Wayne e Gary Neville: ad essi rispondono Ronaldinho di testa che non trova lo specchio della porta e Huntelaar che spreca malamente un cross perfetto di Thiago Silva. Partita equilibrata, se non fosse per la difesa ballerina del Milan. Minuto 13: Rooney ne approfitta e, nonostante la bassa statura, infila nuovamente Abbiati con un colpo di testa tagliato.
Una rete pesantissima, con la quale i rossoneri sentono svanire i propri sogni di gloria. Potenzialmente sotto di 3 reti, i rossoneri cercano di metterci il cuore e qualcosina riescono a costruire, ma non basta per spaventare gli inglesi. Pirlo sembra giocare da solo: dai suoi piedi brillanti iniziative che, tuttavia, non vengono minimamente sfruttate. Ambrosini non è al meglio, Flamini è troppo occupato a contenere le ripartenze del Manchester, Huntelaar risulta addirittura imbarazzante sotto porta.
Inizia il secondo tempo: dentro Seedorf nella speranza di una svolta. La svolta c’è, ma è quella che chiude definitivamente i conti: Nani apre per Rooney, doppietta personale e doppio vantaggio. Il Milan non sembra più voler nemmeno giocare. Huntelaar spreca malamente la palla del 2 a 1, che avrebbe clamorosamente riaperto la partita. In virtù del pericolo, il Manchester decide di mettere in cassaforte il passaggio del turno: passaggio filtrante di Scholes per Park ed è 3 a 0. Entrano Beckham e Inzaghi, ma i loro ingressi sono completamente oscurati dalla standing ovation del pubblico dell’Old Trafford per Rooney. Il pubblico in piedi saluta l’eroe della serata e non ha il tempo di riaccomodarsi: la festa continua con il sigillo di Fletcher. Un 4 a 0 che lascia poco spazio all’immaginazione di chi non l’ha vissuto. Dopo la Fiorentina, un’altra italiana saluta l’Europa.
Nell’altro scontro della giornata, un grande Lione punisce il Real Madrid, che abbandona la competizione agli ottavi per la sesta volta nelle ultime sei stagioni.

