Juventus – Fulham, una semplice gara di ottavi di Europa League, che, visti i risultati delle italiane in Champions, potrebbe valere ben più di un passaggio di turno, non solo per i bianconeri.
La gara di Firenze ha dato morale a un gruppo che quest’anno ha vissuto momenti di totale smarrimento. Elkan e Blanc, dopo settimane di doveroso silenzio, tornano a parlare chiedendo una vittoria in Europa, vittoria desiderata da giocatori, come dichiarato da Trezeguet stesso e..
… probabilmente anche dai vertice di un calcio italiano, che ormai vive una crisi profondissima, che dopo l’ennesimo disastro al primo turno dell’Europa che conta, si trova a fare i conti con la più che concreta possibilità che la Germania ottenga il quarto posto per la qualificazion in Champions, forse spinta da qualcuno là in alto (Ovrebo e gli incroci agli ottavi sempre con le squadre più forti sono un caso?), per ridimensionare un calcio nostrano che non piace all’inter continente.
Una partita, una competizione da sempre snobbata, che ora invece diventa unico appiglio di un calcio e di una società, in pieno declino che, a questo punto, sperano in un successo (difficile, vista la squadra) per rimanere a galla tra le numerose avversità.
Il calcio italiano, in crisi di soldi, investimenti, infrastrutture, con un settore giovanile “povero”. La Juventus, che senza i soldi Champions o quelli di una vittoria in Europa League, dovrà ridimensionare bruscamente un progetto iniziato 3 anni fa, ma che non ha dato frutti (eccezione fatta per l’ottimo autofinanziamento dello Stadio).
Per riuscire in ciò, Zaccheroni, che forse più di tutti ha il polso reale della situazione, punta su Capitan Del Piero e getta acqua sul fuoco, predicando prudenza.
Sperando nel miracolo, questa sera, volenti o nolenti, si dovrà tutti tifare Juve, per salvare la faccia e non solo, con l’augurio di non finire, calcisticamente, come Grecia e Olanda.


