giovedì 18 marzo 2010

Quando il calcio in tv è gratuito

Pubblicato da serena.anania


maradona

Calcio gratis in Argentina, con la nazionalizzazione dei diritti tv

ARGENTINA – Ci sono paesi in cui vedere il calcio diventa un doppio piacere. Uno di questi è l’Argentina, dove il gioco del calcio è una realtà quotidiana e ben salda nella tradizione del paese, e , per questo motivo, degno di essere liberato dalla logica del lucro televisivo.

Un passo storico , quello fatto dal Governo Kircher nello scorso agosto: nazionalizzazione del calcio in tv e mantenimento dell’ordine pubblico in una sola mossa. Il Governo, infatti, in virtù della crisi delle società argentine ( la maggior parte delle quali indebitate fino al collo) che avrebbe potuto provocare un fermo del campionato, ha deciso di sciogliere il contratto per i diritti televisivi con Tsc siglato nel 1987. Parallelamente stabilisce di versare alla Federazione 110 milioni annui, stipulando una sorta di società di mista (Stato-Federazione), in ossequio alla proibizione della Fifa sugli interventi governativi nel calcio.

Una tal scelta ha comportato pesanti conseguenze, soprattutto per la Torneosy Competencias. In seguito alla nazionalizzazione dei diritti televisivi, tutti i contratti con la pay tv sono stati automaticamente rescissi e, conseguenzialmente, tutte le possibilità di guadagno annullate.

In Italia una scelta del genere, per quanto rappresenti il sogni di molti tifosi, sarebbe davvero improponibile, sia per ragioni sociali che istituzionali. Il varo della legge Melandri, che ha reso collettivi i diritti tv attraverso le leghe, ha provocato un’autentica rivoluzione in merito. Intanto le tv a pagamento sfiorano i 5 milioni e le presenze negli stadi aumentano di anno in anno:  ciò dimostra come il calcio sia davvero uno spettacolo nel nostro paese e come continui a produrre ricchezza.

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