POTENZA -Il 19 marzo scorso con una sentenza della corte federale il Potenza, militante nel campionato di prima divisione della lega Pro, è stato radiato dal suo campionato e alla Salernitana, militante nella serie b, sono stati inflitti 6 punti di penalizzazione.
Stefano Palazzi (passato alle cronache per aver scoperto il caso calciopoli poi ribattezzato “moggipoli”) ha iniziato le sue indagini il 23 novembre del 2009 su alcune partite del campionato di lega pro e serie b abbastanza sospettose di combine. Le sue indagini hanno portato gli esiti sperati e si è scoperta una organizzazione a delinquere volta ad assicurare risultati combinati a squadre di serie b e lega pro.
l’operazione subito rinominata da Palazzi, calciopoli 2 ha portato all’arresto di Giuseppe Postiglione, presidente del Potenza e già deteuto e di altri dirigenti della società lucana. Ciò nonostante i legali del Potenza sono riusciti ad ottenere il rinvio del processo per insufficenza di prove. Palazzi allora fece ricorso alla corte federale condannando il Potenza alla radiazione in corsa dal campionato di Lega pro e alla Salernitana una condanna di 6 punti di fatto rilegandola all’ultimo posto nel campionato di serie b in corso.
sono state quindi condannate Potenza e Salernitana per fatti risalenti ad una combina nel match nella stagione 2007/2008.
l’effetto è che tutte le parite del Potenza da qui fino alla fine del campionato assegnano 3 punti alla sfidante di fatto falsando il risultato sportivo del Potenza e delle altre squadre del girone B della prima divisione della lega pro.
Ci fu un caso anomalo nella stagione 1992/1993 quando l’Arezzo fu radiato in corsa dal campionato di serie C1 per un fallimento della società. In quella occasione al termine del campinato ci furono una pioggia di ricorsi e molte squadre escluse per risultati dalla promozione in serie b furone ripescate.
ci aspetterà quindi una nuova calciopoli? il calcio si avvia sempre più a macth tra accusa e difesa in tribunale?
dobbiamo essere fiduciosi che i dirigenti e le squadre professionistiche si accorgono al più presto che il calcio è lo sport più amato del mondo e come diceva Blatter “alla fine è solo un gioco, un duro gioco ma solo un gioco”.


