Era uno dei volti più conosciuti nell’ambito del giornalismo sportivo. Malato da molto tempo, Mosca è morto nella notte all’ospedale san Matteo di Pavia. Lavorando fino all’ultimo giorno della sua vita, Mosca era famoso per il suo “pendolino” e “le bombe di mercato”.
Nato il 24 giugno del 1940 a Roma, Mosca era giornalista,opinionista ma sopprattutto personaggio televisivo. Nell’ ultimo periodo era opinionista nel programma “Guida al campionato” ma la sua carriera era ben consolodata da tempo . Mosca è stato caporedattore della Gazzetta dello sport per oltre venti anni. Le sue prime esperienze televisive sono su un emittente privata milanese nel 1979 come conduttore sportivo e successivamente dirige il periodico supergol.
Le trasmissioni televisive e radiofoniche che lo invitano come opionionista sportivo diventano sempre più numerose ma la consacrazione definitiva arriva con il programma tv “l’appello del martedì” dove lui, vestito con una toga, sentenziava le varie vicende calcistiche controversie della domenica.
Poi arrivano Calciomania,Guida al campionato, Zitto e mosca, la mosca nel naso e molte altre ancora.
Di Mosca si ricorderà soprattutto la sua ironia, la sua simpatia e la sua semplicità figlie di un calcio sano e genuino. Con lui se ne vanno invenzioni come il pendolino con il quale Mosca riusciva talvolta a indovinare i risultati delle partite anticipatamente e le bombe di mercato dove Mosca era chiamato ad accostare nomi blasonati di calciatori al centro di scambi di mercato paradossali.
Mosca avrebbe compiuto 70 a giugno e il suo attacamento alla passione calcistica lo aveva portato la mattina scorsa a pubblicare un articolo nel suo blog dove diceva la sua sulla questione Balotelli- Mourinho.


