
Stagione calcistica ormai alle porte prima della torrida estate sudafricana.
Un’annata all’insegna dell’Internazionale, del suo allenatore Mourinho, ma anche della Roma che ha reso Campionato e Coppa Italia avvincenti con epiloghi al cardiopalma. Ma questa che sta per terminare è anche la stagione dei grandi sorpassi, l’annata della freccia lampeggiante.
Il sorpasso (1)
Cominciamo dal primo trofeo: la Coppa Italia assegnata il 5 maggio 2010. Quella alzata dal capitano Zanetti è la sesta coppa nella bacheca nerazzurra, una in più rispetto ai rivali e concittadini del Milan.
L’ultimo sorpasso tra le due squadre era avvenuto nel lontano 1973, quando il Milan di Cesare Maldini e Gianni Riverà conquistò il secondo titolo per la Milano di sponda rossonera. Una lunga rincorsa durata 37 anni, ed ora il Biscione, grazie a 5 finali e 3 successi (tutti contro la Roma) nelle ultime 6 edizioni, può vantarsi di aver raggiunto e superato i cugini nell’Albo d’Oro della competizione.
Il sorpasso (2)
Restando nella città Meneghina e spostando l’attenzione al campionato, pochi non si saranno accorti che quello cucito sul petto delle maglie dell’Internazionale è il loro 18° scudetto, ancora una volta è sorpasso. Sono infatti 17 i tricolori vinti dal Milan, l’ultimo nell’estate del 2004.
La rincorsa degli interisti, cominciata con lo scudetto vinto a tavolino del 2006 e culminato col gol di Diego Armando Milito nell’ultima giornata di questo campionato, interrompe la superiorità dei Milan che perdurava oramai dal 30 maggio 1993. In quell’occasione i rossoneri vinsero, con una giornata d’anticipo, il loro 14° scudetto mentre l’Inter, giunta seconda, restava ferma al 13° titolo vinto 4 anni prima.
I sorpassi
La stessa Serie A appena conclusa è stata caratterizzata da sorpassi e contro-sorpassi nelle ultime fasi della stagione, complice anche la non contemporaneità di alcune sfide decisive per l’esito finale del campionato.
Le protagoniste, manco a dirlo, sono Inter e Roma che hanno dato vita ad una fase finale sempre avvincente ed incerta.
Al termine della 32a giornata la Roma si trova in testa (2-1 contro l’Atalanta) mentre i nerazzurri sbattono sul muro viola (2-2) e vengono superati dopo ben 24 giornate da capolista solitaria. È la Sampdoria che ribalta nuovamente la vetta della classifica battendo 2-1 i giallorossi all’Olimpico con l’Inter che supera comodamente l’Atalanta.
La squadra capitolina però non si da per vinta, la settimana successiva (36a giornata) batte il Parma e torna in vetta. Capoclassifica per un solo giorno però: l’Inter affronta il giorno successivo una svogliata Lazio e si riprende per l’ennesima volta la fetta di scudetto più grossa.
Le ultime 2 giornate ci hanno regalato colpi di scena imprevisti. Prima la Roma va sotto col cagliari e l’Inter si trova inaspettatamente Campione d’Italia virtuale, poi Totti sistema le cose con una doppietta e rimanda i festeggiamenti a Milano.
Ma non è finita! A Siena e Verona vanno in scena gli ultimi atti del Campionato e gli ultimi due stupendi sorpassi. La Roma a -2 chiude il primo tempo contro il Chievo con un secco 2-0 e l’Inter rimane inchiodata sullo 0-0 contro un Siena quanto mai ostico. Sembra essere l’epilogo con giallorossi e nerazzurri appaiati a pari punti ma con lo scudetto ai primi per via degli scontri diretti; invece il primato della Roma dura il tempo del tè negli spogliatoi e una manciata di minuti della ripresa: Inter in vantaggio a Siena, sorpasso definitivo avvenuto sotto la bandiera a scacchi.
Il sorpasso?
“Vamos a Madrid”, ma a fare cosa?
L’Internazionale di Milano di nuovo nella corsia di sorpasso, questa volta sull’autostrada europea Milano-Madrid; obiettivo superare la Juventus per numero di Coppe Campioni / Champions League sistemate in bacheca. La squadra torinese ne ha vinte 2, l’ultima nella tragica sera dell’Heysel nel 1985; l’Inter ne ha in museo altrettante impolverate da 45 anni. L’occasione è d’oro, la notte di Madrid è sempre più vicina e di notte, si sa, il lampeggiare delle frecce si vede molto di più.


Commenti
Massimo Veronese
Bellissimo articolo, interessante e ricco di contenuto. Bravissimo
Valentino Robustelli
Grazie tante Massimo! E’ stato un piacere scrivere il mio primo articolo!