mercoledì 19 maggio 2010

2009/2010 La stagione dei sorpassi

Pubblicato da Valentino Robustelli


Stagione calcistica ormai alle porte prima della torrida estate sudafricana.

Un’annata all’insegna dell’Internazionale, del suo allenatore Mourinho, ma anche della Roma che ha reso Campionato e Coppa Italia avvincenti con epiloghi al cardiopalma. Ma questa che sta per terminare è anche la stagione dei grandi sorpassi, l’annata della freccia lampeggiante.

Il sorpasso (1)

Cominciamo dal primo trofeo: la Coppa Italia assegnata il 5 maggio 2010. Quella alzata dal capitano Zanetti è la sesta coppa nella bacheca nerazzurra, una in più rispetto ai rivali e concittadini del Milan.

L’ultimo sorpasso tra le due squadre era avvenuto nel lontano 1973, quando il Milan di Cesare Maldini e Gianni Riverà conquistò il secondo titolo per la Milano di sponda rossonera. Una lunga rincorsa durata 37 anni, ed ora il Biscione, grazie a 5 finali e 3 successi (tutti contro la Roma) nelle ultime 6 edizioni, può vantarsi di aver raggiunto e superato i cugini nell’Albo d’Oro della competizione.

Il sorpasso (2)

Restando nella città Meneghina e spostando l’attenzione al campionato, pochi non si saranno accorti che quello cucito sul petto delle maglie dell’Internazionale è il loro 18° scudetto, ancora una volta è sorpasso. Sono infatti 17 i tricolori vinti dal Milan, l’ultimo nell’estate del 2004.

La rincorsa degli interisti, cominciata con lo scudetto vinto a tavolino del 2006 e culminato col gol di Diego Armando Milito nell’ultima giornata di questo campionato, interrompe la superiorità dei Milan che perdurava oramai dal 30 maggio 1993. In quell’occasione i rossoneri vinsero, con una giornata d’anticipo, il loro 14° scudetto mentre l’Inter, giunta seconda, restava ferma al 13° titolo vinto 4 anni prima.

I sorpassi

La stessa Serie A appena conclusa è stata caratterizzata da sorpassi e contro-sorpassi nelle ultime fasi della stagione, complice anche la non contemporaneità di alcune sfide decisive per l’esito finale del campionato.

Le protagoniste, manco a dirlo, sono Inter e Roma che hanno dato vita ad una fase finale sempre avvincente ed incerta.

Al termine della 32a giornata la Roma si trova in testa (2-1 contro l’Atalanta) mentre i nerazzurri sbattono sul muro viola (2-2) e vengono superati dopo ben 24 giornate da capolista solitaria. È la Sampdoria che ribalta nuovamente la vetta della classifica battendo 2-1 i giallorossi all’Olimpico con l’Inter che supera comodamente l’Atalanta.

La squadra capitolina però non si da per vinta, la settimana successiva (36a giornata) batte il Parma e torna in vetta. Capoclassifica per un solo giorno però: l’Inter affronta il giorno successivo una svogliata Lazio e si riprende per l’ennesima volta la fetta di scudetto più grossa.

Le ultime 2 giornate ci hanno regalato colpi di scena imprevisti. Prima la Roma va sotto col cagliari e l’Inter si trova inaspettatamente Campione d’Italia virtuale, poi Totti sistema le cose con una doppietta e rimanda i festeggiamenti a Milano.

Ma non è finita! A Siena e Verona vanno in scena gli ultimi atti del Campionato e gli ultimi due stupendi sorpassi. La Roma a -2 chiude il primo tempo contro il Chievo con un secco 2-0 e l’Inter rimane inchiodata sullo 0-0 contro un Siena quanto mai ostico. Sembra essere l’epilogo con giallorossi e nerazzurri appaiati a pari punti ma con lo scudetto ai primi per via degli scontri diretti; invece il primato della Roma dura il tempo del tè negli spogliatoi e una manciata di minuti della ripresa: Inter in vantaggio a Siena, sorpasso definitivo avvenuto sotto la bandiera a scacchi.

Il sorpasso?

“Vamos a Madrid”, ma a fare cosa?

L’Internazionale di Milano di nuovo nella corsia di sorpasso, questa volta sull’autostrada europea Milano-Madrid; obiettivo superare la Juventus per numero di Coppe Campioni / Champions League sistemate in bacheca. La squadra torinese ne ha vinte 2, l’ultima nella tragica sera dell’Heysel nel 1985; l’Inter ne ha in museo altrettante impolverate da 45 anni. L’occasione è d’oro, la notte di Madrid è sempre più vicina e di notte, si sa,  il lampeggiare delle frecce si vede molto di più.

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