
Lo rivela Bettega a Controcampo: “Stiamo proponendo per l’allargamento delle panchine di Serie A”
Dopo l’ennesimo caso del “giocatore scontento”, si cerca di correre ai ripari nel mondo del calcio. Non bastano i problemi dovuti alla classe arbitrale; ora anche i calciatori cominciano a piantar grane appesantendo un clima che di felice ha ben poco. Questa volta è toccato a Sulley Muntari essere oggetto di discussione, dopo che domenica sera ha abbandonato San Siro con il sangue agli occhi a causa della sua esclusione dal 18 ufficiale. Troppo scomoda la tribuna per i giocatori: che sia un problema di poltroncine?
Sta di fatto che il comportamento del centrocampista dell’Inter è soltanto una voce all’interno di un coro che è sempre più vasto. Sono rari, davvero rari al giorno d’oggi, i calciatori che al momento della sostituzione tornano sereni in panchina, contenti di lasciare spazio ad un proprio compagno. Ugualmente sono sporadici i casi in cui un giocatore accetta la tribuna, pensando per una volta può lasciare il posto a qualcun altro. Del caso Muntari ne hanno parlato vivamente nel programma condotto da Alberto Brandi, durante il quale l’ex dirigente bianconero Bettega si lascia sfuggire un’indiscrezione in merito: “ Stiamo valutando l’ipotesi di proporre alla Lega Calcio l’allargamento delle panchine da 18 a 20 o anche 22 giocatori, in fondo la nazionale ne convoca 23”.
Non trapela altro da queste affermazioni. La domanda che sorge spontanea, tuttavia, è che se tale proposta nasca dalla volontà di permettere agli allenatori di poter disporre di tutta la rosa nel corso del match o se nasce esclusivamente come toppa per sanare i capricci di giocatori che non sanno cosa sia il senso di squadra. Non per Cassano, che sostituito contro il Bologna non saluta il compagno entrante e va direttamente negli spogliatoi; non per Borriello contagiato da Totti nella sua allergia ai cambi; non per Muntari, che non essendo Maradona, può anche accomodarsi in tribuna ogni tanto.

