
“Un eterno ragazzo che dopo aver incantato la Francia e l’Italia con le sue giocate meravigliose e la capacità di non prendersi troppo sul serio, ha saputo reinventarsi dirigente sportivo di altissimo profilo senza perdere il gusto dell’ironia della ‘giocata’ spiazzante, stavolta nel campo delle idee”.
È un passaggio della motivazione con cui il sesto ‘Premio internazionale Giacinto Facchetti – Il bello del calcio’ è stato consegnato al presidente della Uefa Michel Platini.










